lunedì 16 settembre 2013

Papa Francesco ai preti di Roma

Primo incontro di papa Francesco con i preti di Roma Stamattina a san Giovanni. Basta dirvi questo: l'austero e forte cardinale Vallini si è commosso ( lo si vedeva benissimo) asciugandosi due lacrime quando Francesco ha raccontato di una signora che faceva le pulizie all'aeroporto di Buenos Aires e che gli ha mandato un piccolo saluto scritto su un tovagliolo di carta. Naturalmente il Papa l'ha chiamata al telefono. E raccontandole, ha candidamente detto: non è questa una santa? Un santa di cui nessuno parla? C'ero anch'io in mezzo ai preti e anch'io mi sono commosso. Francesco è davvero, come hanno scritto allo stadio durante Italia - Argentina, " uno di noi". Parla come noi, è stanco come noi, è preoccupato come noi, è umile come noi. Ci si può sforzare di essere umili, ma a volte è la vita che ti fa umile. Quando lavori dalla mattina alla sera quando non hai protezioni, raccomandazioni, quando non sai se ce la farai con la fatica o con i soldi quando ti affidi dal di dentro e la fede ti sgorga da un'esistenza che altro non ha Francesco poteva lasciare queste cose ma le ha mantenute. Per questo la sua umiltà è grande. A noi preti ha detto che capisce la nostra fatica, ha chiesto di essere accoglienti, di non avere paura, di non darci mai per vinti. Ha detto che c'è una fatica buona, quella di vivere in mezzo alla gente, e una fatica che si spende per cose inutili, che è la noia. Ci ha detto che soffre per le famiglie che non possono avere i sacramenti, ci ha assicurato che sta pensando ( anzi che dobbiamo pensare insieme) di risolvere il problema. E' uno di noi, uno come noi.

3 commenti:

  1. Papa Francesco è uno di noi... Ma siamo sicuri che la maggior parte dei parroci è "uno di noi" con i laici??

    Io ho percepito un forte arretramento dello stile di condivisione della vita dei laici...
    Tutti nascosti nelle talari a pregare e fare riposino pomeridiani e a circondarsi di fedeli yesman...
    Mah... Francesco davvero dovrebbe mettere in crisi molti sacerdoti!!!
    Quante lori case sono aperte ai poveri ed ai lontani???

    Speriamo nel futuro!!

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    1. Papa Francesco ha parlato con molta franchezza ai preti. Ha detto che ci si fa preti per lavorare, per sudare. Anche l'inventiva pastorale è una fatica della mente. Ha parlato della stanchezza della sera dicendo che chi è stanco per una causa buona non prende pillole per dormire. Ha ragione quando dice che tanti preti sono solo dei Clergyman, cioè sono in pratica una sola cosa col loro vestito. La riforma vera deve partire dai seminari, dai criteri di discernimento, dagli stili di vita dei preti appena fatti..ci soffro anche io come e forse più di lei, perché vedo le cose " dal di dentro". Quanto ai conventi da aprire, un parroco gli ha fatto una domanda apposita e la risposta è stata quella di una settimana fa. Ma ne riparleremo. Grazie, sappia che anche io spero nel futuro!

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  2. Grazie della risposta...
    Se tutto nasce dai seminari...la vedo dura finché rimarranno così come sono... Ci sono eccezioni... Ma da quei pochi seminari che conosco hanno tante criticità...
    Il seminario diocesano di Roma per esempio... In che modo i giovani preti hanno contatto con il mondo? Dormono in una baracca? Si alzano la mattina e vanno nei cantieri con gli immigrati? Sperimentano la precarietà dei loro coetanei vivendo con 500 euro al mese e la paura di essere licenziati lavorando 50ore a settimana oltre allo studio?
    La cosa triste è che vedi molti preti giovani e vedi vecchi parroci e capisci che con tutti i loro limiti la generazione preconcilio-concilio-post-concilio da una pista a questi giovani che nascondendosi in una talare cercano una identità forte che non hanno....
    Almeno gli ordini religiosi sono meglio...i loro giovani girano,fanno esperienze....mah...
    Speriamo!!
    Io spero che davvero lo spirito soffi e soffi forte...

    La verità però è che noi laici abbiamo i preti che ci meritiamo...senza laici con le palle,famiglie dalla fede incarnata è inutile poi lamentarsi dei preti che vengono fuori...

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