venerdì 27 novembre 2015

Profezie pesanti

Profezie pesanti. Una profezia trae questo nome dal fatto che una persona parli ispirata da Dio e annunci il futuro di cose che stanno per accadere. Così almeno si dice nel mondo dei credenti. In uno dei  quattro vangeli c’è scritto anche questo: “ Guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano” ( Lc 21,23). Sulla bocca di Gesù Cristo è più che una profezia, è proprio la parola che Dio pronuncia. Perché tanti guai? E perché non una vita tranquilla? E’ una domanda che mi fanno spesso gli anziani: perché il mondo va così a rotolo adesso? Mentre i giovani ( o quelli dell’età di mezzo) non domandano ma sono preoccupati. E’ vero, il mondo sembra una sfera che gira male. Ma non si può glissare sulle responsabilità. Altrimenti restiamo al livello di un vecchio strillone o di quelli che la  Bibbia chiama “ spiriti traviati” e dei quali aggiunge “ I brontoloni impareranno la lezione”. ( Isaia 29,24). La prima responsabilità è cercare di capire. Jérome Ferrari, un autore francese, scriveva ieri su Repubblica: “ Se ci fermiamo alla denuncia unanime della barbarie, effettivamente è molto semplice ed è più comodo..che cosa accade in Francia perché un’ideologia ripugnante come il salafismo divenga un oggetto del desiderio?”. Il salafismo è una delle scuole di pensiero dell’islam sunnita, molto legata al radicalismo islamico. E Olivier Roy, altro pensatore francese, sul Corriere diceva:” Alla base c’è un nichilismo, una repulsione per la società”. Ma non li descriveva – giustamente, secondo me – come matti o psicotici. Sono persone,in gran parte giovani, cui è mancato qualcosa. Qualcosa, intendo dire, a livello di trasmissione di valori, qualcosa che la famiglia – spesso la famiglia di origini musulmana – non è riuscita a trasmettere. Nichilismo è brutta parola, vuol dire filosofia del nulla. Del “ nulla esiste” o del “ nulla c’è per cui valga la pena di darsi pace”. Rimane solo la distruttività. Ma è la stessa logica delle stragi di massa negli Stati Uniti o di quel massacro in Norvegia del 22 luglio 2011, che causò 77 vittime. Tutta questa mancanza si chiama “ secolarizzazione”. Non è più solo il Papa o il cattolicesimo a usare questa parola, è chiunque si renda conto che i nostri figli hanno ricevuto poco e noi gli abbiano dato poco per formare la loro mente. Ecco perché le parole di Gesù sono raccapriccianti ma sembrano molto attuali. Ecco perché vale la pena di rifletterci, magari insieme.

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